Una VPN gratuita può servire per un uso occasionale, ma ha limiti di funzioni e un modello economico che conviene capire prima di installarla. Non diamo voti e non facciamo test diretti: riportiamo i dati pubblicati sui siti ufficiali al 5 ottobre 2026.
Come si finanzia una VPN gratuita
Gestire una rete di server costa. Se l’utente non paga, i soldi devono arrivare da un’altra parte. I modelli più comuni sono due:
- Versione gratuita limitata di un servizio a pagamento. Il piano gratuito serve a far conoscere il prodotto: funziona, ma con meno dispositivi, meno Paesi o meno funzioni, e chi vuole di più passa al piano a pagamento.
- Servizio gratuito che vive di altro. Pubblicità dentro l’app o, nei casi peggiori, uso dei dati di navigazione. Il problema è che una VPN vede tutto il traffico che passa da essa: affidarlo a chi non dice come guadagna è un rischio.
Che cosa manca, di solito, in una VPN gratuita
Anche quando il fornitore è serio, il piano gratuito è pensato per un uso limitato. Nel caso di Proton Free, per esempio, il limite è dichiarato: un solo dispositivo e server in 10 Paesi assegnati in modo casuale. Altri servizi gratuiti possono porre limiti diversi, come un tetto ai dati, la pubblicità nell’app o funzioni ridotte. Prima di installare, legga che cosa include il piano gratuito e che cosa resta riservato agli abbonati: le condizioni sono sul sito del fornitore.
Attenzione alle app sconosciute
Negli store di app si trovano molte VPN gratuite di sviluppatori poco noti. Non tutte sono un problema, ma prima di installarne una è prudente controllare alcune cose:
- chi pubblica l’app e in quale Paese ha sede la società;
- se esiste un’informativa sulla privacy chiara e in una lingua che Lei capisce;
- se la politica no-log è stata verificata da un revisore esterno, con un rapporto pubblico;
- quali permessi chiede l’app sul telefono o sulla TV;
- come si finanzia il servizio, se non c’è un piano a pagamento.
Se non trova risposte a queste domande, è meglio lasciar perdere: una VPN che non protegge i dati non ha senso.
Proton Free: che cosa offre
Tra le VPN che confrontiamo, Proton VPN ha un piano gratuito. Secondo la sua pagina prezzi, Proton Free:
- costa 0 € e non richiede la carta;
- funziona su 1 dispositivo;
- offre server in 10 Paesi, selezionati in modo casuale.
Proton opera sotto giurisdizione svizzera e pubblica un audit no-log svolto da Securitum, che sul suo sito descrive come ripetuto per il quinto anno consecutivo. Sulle sue pagine per la TV, Proton precisa che il supporto per lo streaming è riservato ai piani a pagamento. Per una protezione di base, per esempio sul Wi-Fi di un bar o di una stazione, Proton Free può bastare. Se Le serve più di un dispositivo, il piano a pagamento di Proton è VPN Plus: 3,49 €/mese su 2 anni (83,76 € per i primi 24 mesi, poi 83,88 € ogni 12 mesi), 10 dispositivi e 30 giorni di garanzia.
Fonte: protonvpn.com/it/pricing e protonvpn.com/blog/no-logs-audit, consultati il 5 ottobre 2026.
L’alternativa: una VPN a pagamento con garanzia
Se l’uso è quotidiano, conviene valutare un servizio a pagamento e approfittare della garanzia di rimborso per capire se fa al caso Suo. Non è gratis: si paga all’inizio e si può chiedere il rimborso entro il termine, secondo le condizioni del servizio.
| VPN | Prezzo da | Garanzia | Dispositivi |
|---|---|---|---|
| CyberGhost | 2,19 €/mese (2 anni + 2 mesi) | 45 giorni (piani 2 anni e 6 mesi), 14 giorni (mensile) | 7 |
| Proton VPN Plus | 3,49 €/mese (2 anni) | 30 giorni | 10 |
| Surfshark | 2,49 €/mese (27 mesi) | 30 giorni | illimitati |
| NordVPN | 3,49 €/mese (27 mesi) | 30 giorni | fino a 10 |
| ExpressVPN | 2,49 €/mese (28 mesi) | 30 giorni (nuovi utenti) | 10, 12 o 14 |
Fonte: siti ufficiali, consultati il 5 ottobre 2026. I prezzi possono cambiare: verifichi sul sito prima di abbonarsi.
La garanzia più lunga tra queste è quella di CyberGhost: 45 giorni sui piani di 2 anni e di 6 mesi. Il prezzo mensile dei piani lunghi corrisponde a un pagamento unico anticipato (per CyberGhost 56,94 € per 2 anni + 2 mesi). I dettagli di ogni servizio sono nelle schede di CyberGhost e Proton VPN, o nella tabella di confronto.
In sintesi
Per un uso saltuario, un piano gratuito di un fornitore che pubblica audit e informativa chiara, come Proton Free, è una scelta ragionevole. Per l’uso di tutti i giorni su più dispositivi, una VPN a pagamento con garanzia di rimborso permette di valutarla con meno rischi. Se pensa di usarla sulla TV, legga la guida alle VPN per Fire TV Stick; altre risposte nelle domande frequenti.
Domande frequenti
Esiste una VPN gratis affidabile?
Tra i servizi che confrontiamo, Proton VPN offre un piano gratuito (Proton Free) a 0 €, senza carta, con 1 dispositivo e server in 10 Paesi selezionati in modo casuale. Proton pubblica audit no-log condotti da Securitum. Per le altre app gratuite valuti sempre chi le pubblica e come si finanziano.
La garanzia di rimborso rende gratis una VPN a pagamento?
No. Si paga al momento dell’abbonamento e si può chiedere il rimborso entro il termine indicato (30 giorni per NordVPN, Surfshark, ExpressVPN e Proton VPN; 45 giorni per i piani di 2 anni e 6 mesi di CyberGhost), secondo le condizioni di ciascun servizio.
Una VPN gratuita va bene per lo streaming?
Proton indica che il supporto per lo streaming è riservato ai piani a pagamento e quindi manca nel piano gratuito. Ricordi comunque che le piattaforme limitano l’accesso ai contenuti al Paese dell’account.



